Il P2P non nuoce agli artisti?

Dom, 19/09/2010 - 05:58

Il P2P non nuoce agli artisti?

Inviato da picard12 3 commenti
venerdì 17 settembre 2010

Se il P2P non nuoce agli artisti

Due
studenti norvegesi studiano gli effetti del file sharing sui guadagni
dell'industria in un decennio. E scoprono che ogni singolo musicista si è
decisamente arricchito, in particolare grazie agli spettacoli live

Roma - C'è chi ha sottolineato
come si tratti di uno degli studi più completi ed elaborati degli
ultimi anni. Una tesi universitaria, scritta da due studenti della Norwegian School of Management, il cui obiettivo è scoprire i vari effetti del file sharing illecito sugli effettivi profitti di case discografiche e singoli artisti.

I due studenti norvegesi hanno così analizzato
i differenti flussi economici dell'intera industria musicale locale, a
partire dall'anno 1999 per finire dieci anni dopo. La crescita decennale
sarebbe - al netto dell'inflazione - del 4 per cento circa. Non certo un dato spettacolare.

Più
interessante è stata però l'analisi dei vari flussi di reddito degli
artisti norvegesi presi nel loro insieme. Dal 1999 al 2009, la crescita
dei profitti è stata del 114 per cento circa. Un dato che potrebbe essere però spiegato a partire da un generale aumento del numero degli artisti stessi.Ma la tesi ha immediatamente aggiunto un altro dato: ogni singolo artista locale avrebbe guadagnato il 66 per cento in più nel decennio indicato.
E a ben poco sarebbero servite le vendite dei dischi fisici,
responsabili di una fetta di guadagni che va dal 9 per cento del 1999 a
poco meno del 50 per cento nel 2009.

Il 37 per cento degli artisti norvegesi avrebbe infatti basato più del 50 per cento dei suoi guadagni sugli spettacoli dal vivo.
Merchandising compreso. Un'evidenza che ha implicitamente portato i due
studenti a sottolineare come la pirateria non abbia certo mandato band e
solisti sul lastrico, come spesso sostenuto a gran voce dall'industria.

Mauro Vecchio
http://punto-informatico.it/2991530/PI/News/se-p2p-non-nuoce-agli-artisti.aspx





Commenti

Ritratto di Ilario
#1

Inviato da Ilario il Gio, 23/09/2010 - 09:49.

Re: Il P2P non nuoce agli artisti?

cito una frase in un episodio di south park.
"scaricando la musica illegalmente, si rischia di far vivere agli artisti un lusso a metà!"

sauti ilario



Ritratto di Ilario
#2

Inviato da Ilario il Gio, 23/09/2010 - 09:49.

Re: Il P2P non nuoce agli artisti?

cito una frase in un episodio di south park.
"scaricando la musica illegalmente, si rischia di far vivere agli artisti un lusso a metà!"

sauti ilario



Ritratto di FabioFender
#3

Inviato da FabioFender il Sab, 25/09/2010 - 10:51.

Re: Il P2P non nuoce agli artisti?

Non sono per nulla d'accordo, diciamo che le case discografiche, per arginare il calo del fatturato dovuto alla pirateria hanno allungato in modo notevolissimo la durata delle tournèè dei cantanti, oggi le tournèè durano anche più di un anno con spettacoli quasi quotidiani intorno ai quali ruotano tantissime attività di merchandising, ma questo è solo l'effetto della pirateria.
Non ci vuole una tesi di laurea per capire che se prima un cantante vendeva 10 milioni di copie di un cd e ora ne vede si e no 3 milioni perchè le altre sono scaricate illegalmente qualcosa ci deve pur perdere. 
Il concetto che sta alla base di tutto è semplice semplice, soprattutto dovrebbe essere noto a tutti i Linuxiani, quando qualcuno fa un'opera di ingegno o artistica, che sia un cd, un film, un software, un libro o qualunque cosa gli venga in mente ha DUE possibilità:
1) La regala al mondo ... 
2) La vende e la fa pagare a chi la vuole usare o avere
sono due scelte totalmente legittime ma se venisse deciso di venderla e quindi di NON darla in disponibilità gratuita allora averla per vie traverse è REATO! Stop! a prescindere da studi totalmente di parte e che tendono a dimostrare solo che 2+2=5